via Niklas Zennström: Great Companies Can Come From Anywhere – Venture Capital Dispatch – WSJ.

 

 

In un articolo per Wall Street Journal, Niklas Zennström, cofounder di Skype e fondatore e managing partner di Atomico (un fondo di venture capital  dedicato alla fase di crescita di startup tecnologiche) spiega come la preferenza degli investitori verso le start up collocate nella Silicon Valley sia destinata a scomparire.

Per molto tempo le startup stanziate in Silicon Valley hanno goduto di vantaggi al momento della valutazione da parte degli investitori rispetto alle loro equivalenti del resto del mondo, a causa degli ogettivi vantaggi derivanti della locazione:  in primis accesso a capacità di calcolo e know how informatico non reperibili altrove, in secondo luogo la disponibilità di capitale in zona. Secondo Zennström non solo questi vantaggi stanno svanendo a causa  della diffusione della rete e delle tecnologie cloud e per la sempre maggior disponibilità di capitali di investimento in diverse parti del mondo (soprattutto in Europa), ma già dal principio  una sostanziale sottovalutazione delle start up non collocate nella Valley da parte degli investitori ha creato un pregiudizio che ha danneggiato non soltanto le compagnie che ne sono state vittima, ma il mercato nel suo complesso e gli investitori stessi. Se infatti la sottovalutazione sistemica di una start up potrebbe sembrare coincidere, almeno nel breve termine, con l’interesse dell’investitore, in realtà colpisce la capacità della compagnia di raccogliere abbastanza fondi per poter scalare il proprio business e in ultima analisi, di ripagare l’investimento stesso attraverso il raggiungimento di livelli di eccellenza.

 

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